Archivio Nuova Consonanza

Concorso Franco Evangelisti

Tipologia Livello
Data topica Roma
Data cronica 1998 - 2018

Metadati

Concorso Franco Evangelisti

Tipologia

Serie

Consistenza

Consistenza (testo libero)
560 partiture; 562 domande e 234 cd raccolti in 44 fascicoli e conservati in buste 1-13, folder 14-17

Storia istituzionale/Biografia

Il concorso è dedicato a Franco Evangelisti, uno dei soci fondatori di Nuova Consonanza, per ricordare la figura di uno dei più radicali compositori dell’avanguardia musicale italiana. Viene istituito nel 1998 da Nuova Consonanza, ma nasce da prima (tra il 1987 e il 1988) come Premio di composizione “Franco Evangelisti” presso la Scuola popolare di musica di Testaccio e il Centro Permanente Iniziative Musicali con la direzione artistica di G. Marini e la collaborazione di P. Cintio, E. Pozzi, M. Dall’Ongaro e M. Cardi.
La formula del concorso prevede una prima fase di selezione delle partiture; tale selezione stabilisce le opere finaliste da eseguirsi in concerto all’interno dei festival di Nuova Consonanza. A seguito dell’esecuzione pubblica la giuria proclama la partitura vincente. L’organico e i limiti d’età del concorso variano di anno in anno. Il premio prevede la pubblicazione della partitura da parte di importanti editori, una cifra in denaro e la trasmissione radiofonica. Il Concorso è stato quasi sempre in collaborazione con Rai Radio3.
La XIV edizione (2011) del concorso internazionale di composizione Franco Evangelisti si presenta con una novità importante: per la prima volta a chiudere l’esecuzione delle opere in concorso, non è una partitura di Evangelisti, ma viene eseguito il brano Edentia (per sassofono soprano e Elektronische Musik) del compositore tedesco Stockhausen, con il quale il nostro, nel 1958, inaugurò lo Studio Sperimentale della Radio polacca di Varsavia. Tramite Edentia, quasi una dedica virtuale al musicista che dà il nome al concorso, Nuova Consonanza ha voluto ricreare il fervido clima sperimentale che caratterizzò gli anni dei due compositori, sancendo al tempo stesso l’internazionalità del concorso e gli stretti legami, musicali e non, che naturalmente si crearono tra i musicisti.
Unico anno in cui il concorso non si è tenuto è stato il 2014, dopo tale data è divenuto invece un appuntamento fisso dell'attività di Nuova Consonanza e ogni anno continua ad essere bandito per promuovere le nuove composizioni musicali e i loro autori.

Storia archivistica

La serie si è venuta costituendo ed incrementando mano mano che veniva indetto il concorso nelle sue varie edizioni. La documentazione, una volta terminata l’edizione del concorso, era conservata in scatoloni e da archivio corrente passava all’archivio di deposito. Il suo riordinamento, che riguarda al momento i primi dieci anni del concorso, è iniziato nel novembre 2020 grazie al contributo del Segretariato regionale del Lazio, tramite la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Lazio, concesso al proprietario del bene culturale, Associazione Nuova Consonanza, ai sensi degli artt. 31, 35 e 36 del D.lgs. 42/2004, annualità 2019 e 2020, con scadenza nel maggio 2021.

Contenuto

Domande di partecipazione al concorso dei diversi candidati, corredate da documenti personali e curricula vitae, e relative partiture. Nelle edizioni più recenti, le partiture cartacee sono accompagnate da cd; a volte si hanno solo i cd con file audio o con file per l'elettronica, e negli ultimi anni le partiture sono, per la maggior parte, in file pdf.

Criteri di ordinamento

La serie è strutturata in sottoserie per ordine di edizioni del concorso che coincide con l'ordinamento cronologico. Ogni sottoserie è composta dal fascicolo contenente le domande di iscrizione al concorso e dal fascicolo delle partiture. Per alcune edizioni sono presenti, all'interno del concorso, dei premi particolari come quello a nome di Francesco Pennisi del 2001. Alla documentazione è stata data una segnatura alfanumerica che identifica la serie CFE e l'anno di edizione, di seguito il numero del fascicolo e per le partiture il numero definitivo che corrisponde al numero della domanda di iscrizione attribuito all'autore.
I fascicoli delle domande di iscrizione sono descritti analiticamente, ma rimanendo a livello di unità archivistica. Le partiture invece sono descritte a livello di unità documentaria. Solitamente queste hanno un titolo ed un motto. Il primo dato è stato inserito nel campo dedicato, il secondo in note. Tuttavia dove la partitura non era dotata di titolo, ma solo di motto, questo è stato considerato come titolo.

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